Cade al cospetto del pubblico amico la compagine brindisina, che con un secco 3 set a zero, esce sconfitta dal difficile incontro contro una delle pretendenti al salto di categoria.

Usciamo da questa sconfitta consapevoli ancora una volta delle nostre potenzialità perché nonostante il pesante passivo i primi due set sono stati combattuti alla pari, ma le precarie condizioni di Sangio e Chionna febbricitanti, Conte con problemi muscolari, elementi di indiscusso valore, hanno inciso sull’andamento della gara’.

Sono queste le dichiarazioni del dopo partita del mister Patrizia Chionna, che nel corso della settimana cercherà in primis di recuperare i vari infortunati e successivamente lavorare su quei fondamentali che nella gara inaugurale le hanno permesso di ottenere i primi 3 punti, per poi essere pronti nel prossimo impegno esterno sul difficile campo del volley Marittima.

Fonte:

http://www.brundisium.net/sport/shownotiziaonline.asp?id=9865

A pochi giorni dalla tragedia in Spagna, un Boeing 737 della Itek Air si è schiantato subito dopo il decollo dall’aeroporto di Manas, a Bishkek, capitale del Kirghizistan. «Sta bruciando e al suo interno vi sono più di 100 persone», ha detto un funzionario dell´aviazione della repubblica centroasiatica ex sovietica, Alexandr Axionov. Il ministro dell’Emergenza del Kirghizistan, Kamchibek Tashiyev, ha spiegato che l’aereo è precipitato a cinque chilometri dall’aeroporto di Manas, nei pressi del villaggio di Dzhangi-Dzher. L’aeroporto di Manas è situato a 30 chilometri della capitale, Bishkek.

La Itek Air fa parte della lista di compagnie aeree bandite dall’Unione europea in base agli standard di sicurezza. Secondo una fonte del ministero kirghizo per le situazioni d’ emergenza, a bordo dell’aereo, con destinazione Iran, c´erano 121 persone, aggiungendo che per il momento i superstiti sarebbero 23 (quindi le vittime 98).

I militari della vicina base aerea statunitense, intanto, hanno prestato il loro aiuto ai soccorritori con pompieri e personale medico, secondo quanto dichiarato da un responsabile della base.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78330

Pubblichiamo questa riflessione sulla vicenda dello steward siciliano Domenico Riso, morto con il suo compagno e il figlio di quest’ultimo, nell’incidente aereo avvenuto nei giorni scorsi a MadridRestituiamo dignità a Domenico Riso.Il dolore per la scomparsa di un giovane uomo in modo cosi assurdo richiede sempre il massimo rispetto e la capacità di fare un passo indietro, di coltivare il silenzio come atteggiamento adeguato e rispettoso. Ci abbiamo provato per due giorni e abbiamo mantenuto, nonostante la drammaticità dell’accaduto, l’adeguata distanza di chi non è in prima persona coinvolto.Ma i servizi tv e la rassegna stampa di ieri e di oggi ci hanno ancora una volta indignato.La vita di Domenico Riso è stata avvolta da una cortina fumogena tragicamente ridicola, e ci siamo chieste e chiesti, quando in questo paese si avrà il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome? Quando un gay siciliano che è emigrato, si è costruito una vita nuova, una propria famiglia, potrà ottenere il rispetto dovuto almeno dopo morto? E’ possibile che la sua famiglia completamente distrutta in un tragico incidente non sia uccisa una seconda volta dall’ipocrisia, dall’omissione, dal perbenismo? E’ dovere per chi dovrebbe informare correttamente, dare conto di una storia che purtroppo è stata bruscamente interrotta, e che propone una riflessione ampia sulla condizione di milioni di gay e lesbiche in questo paese.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78292