INVESTIRE SUI GIOVANI in un momento di crisi economica di fronte alla quale, specie nello sport, quella è la prima voce che spesso viene dimenticata.

E’ questo lo spirito del progetto ‘Giocare Insieme’, tenuto a battesimo ieri nella sede dell’Ascom, alla presenza del ds della Fortitudo Renato Nicolai, del patron della Libertas Fabio Landi, del presidente del comitato regionale Fip Giancarlo Galimberti e di Ivano Zoccadelli dell’Università di Bologna.

Il vice presidente dell’Ascom di Bologna Valentino Di Pisa e il direttore generale Giancarlo Tonelli hanno fatto gli onori di casa: «Questo progetto abbina lo sport, in questo caso il basket, a un percorso formativo» è stato il commento del primo, «L’Ascom prosegue il suo appoggio al mondo dei giovani, è nello sport che iniziano a sviluppare i concetti come le ambizioni personali e quelle di gruppo, il fidarsi degli altri, la vittoria e la sconfitta», ha continuato il secondo.

Poi stilando una serie di eventi, si comincia sabato e domenica ad Argelato con un torneo Aquilotti con Siena e Milano e incontri per le famiglie.

Fonte:

http://www.basketnet.it/news/116856/a_scuola_di_minibasket_per_fare_canestro_nella_vita

Marta la sua maggioranza oggi se la giocherà sul filo del rasoio. Questioni di numeri, uno in più o uno in meno e il sindaco potrebbe vedere per la prima volta scricchiolare la sua poltrona. Questione di bilanci, anzi (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290983

Hua Guofeng, primo successore di Mao Zedong alla testa del Partito Comunista Cinese, è morto mercoledì a Pechino, in pieno svolgimento delle Olimpiadi. Aveva 87 anni. Fu indicato come suo successore direttamente da Mao, il fondatore della Repubblica Popolare Cinese, nel 1976. Il leader, già gravemente malato, avrebbe detto a Hua: «Con te al timone, mi sento tranquillo». Con Hua scompare l’ultimo esponente di rilievo della generazione protagonista della rivoluzione che portò al potere i comunisti nel 1949, dopo la resistenza contro l’invasione giapponese e la guerra civile con i nazionalisti guidati dal «generalissimo» Chiang Kai-shek. Alla morte di Mao, le principali fazioni comuniste erano quella dei riformisti, guidata da Deng Xiaoping e quella estremista guidata dalla moglie del ‘Grande Timoniere’, Jiang Qiang e dai suoi alleati della cosiddetta «banda dei quattro». Nel 1977 Hua fu eletto segretario generale del Partito ma non riuscì ad imporre una tregua tra le fazioni in lotta. Un anno dopo Deng prevalse sui «quattro» e Hua accettò l’esito della battaglia, decretando l’arresto di Jiang Qing e dei suoi principali alleati. Hua, che veniva chiamato ‘il saggio leader’dalla stampa comunista, fu messo da parte per far posto agli uomini di Deng Xiaoping, che installò prima Hu Yaobang e poi Zhao Ziyang alla testa del Partito, dando il via alla stagione di riforme che ha fatto della Cina una potenza economica e, in prospettiva, politica globale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78217