Marta non ha i numeri per fare un bilancio
Settembre 16, 2008
Marta la sua maggioranza oggi se la giocherà sul filo del rasoio. Questioni di numeri, uno in più o uno in meno e il sindaco potrebbe vedere per la prima volta scricchiolare la sua poltrona. Questione di bilanci, anzi (…)
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290983
Hua Guofeng, primo successore di Mao Zedong alla testa del Partito Comunista Cinese, è morto mercoledì a Pechino, in pieno svolgimento delle Olimpiadi. Aveva 87 anni. Fu indicato come suo successore direttamente da Mao, il fondatore della Repubblica Popolare Cinese, nel 1976. Il leader, già gravemente malato, avrebbe detto a Hua: «Con te al timone, mi sento tranquillo». Con Hua scompare l’ultimo esponente di rilievo della generazione protagonista della rivoluzione che portò al potere i comunisti nel 1949, dopo la resistenza contro l’invasione giapponese e la guerra civile con i nazionalisti guidati dal «generalissimo» Chiang Kai-shek. Alla morte di Mao, le principali fazioni comuniste erano quella dei riformisti, guidata da Deng Xiaoping e quella estremista guidata dalla moglie del ‘Grande Timoniere’, Jiang Qiang e dai suoi alleati della cosiddetta «banda dei quattro». Nel 1977 Hua fu eletto segretario generale del Partito ma non riuscì ad imporre una tregua tra le fazioni in lotta. Un anno dopo Deng prevalse sui «quattro» e Hua accettò l’esito della battaglia, decretando l’arresto di Jiang Qing e dei suoi principali alleati. Hua, che veniva chiamato ‘il saggio leader’dalla stampa comunista, fu messo da parte per far posto agli uomini di Deng Xiaoping, che installò prima Hu Yaobang e poi Zhao Ziyang alla testa del Partito, dando il via alla stagione di riforme che ha fatto della Cina una potenza economica e, in prospettiva, politica globale.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78217