Soldati della Nato continuano a morire in Afghanistan. Ma, oltre alla pressione dei talebani sulle zone centrali del Paese che si è intensificata, sembra che c´entri anche il «fuoco amico», che pochi giorni fa avrebbe ucciso anche alcuni dei 10 militari caduti in un´imboscata.
Tre militari polacchi sono stati coinvolti nell´esplosione di una mina piazzata sul ciglio della strada nella provincia di Ghazni, nel sud del Paese, e altrettanti soldati canadesi sono morti, nel distretto di Zhari, sempre nel sud, nel corso di una missione di ricognizione.

Secondo una fonte di PeaceReporter, però, in un raid aereo della Nato mercoledì sono rimasti uccisi decine di civili, oltre i trenta presunti talebani. Le operazioni, condotte nella provincia di Laghman, circa 80 chilometri a est di Kabul, hanno provocato, in due attacchi separati, la morte di 23 persone e il ferimento di altre 14. Tutti civili. Un aereo della coalizione ha colpito e distrutto un edificio nel villaggio di Bad Pesh, all’interno del quale si stava organizzando una festa di matrimonio: 19 morti, 14 feriti. Nell’altro raid aereo, sempre mercoledì, altri quattro civili uccisi. A quanto pare, anche in questo caso si trattava di una festa di matrimonio, scambiata probabilmente per un raduno di guerriglieri. Un portavoce del comando Usa ha, tuttavia, riferito di non essere in possesso di dati circa la morte di non combattenti.

Già in passato, il problema delle uccisioni di civili provocate dalle forze della coalizione, ha portato a una rottura tra Kabul e i paesi occidentali coinvolti nelle operazioni militari.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78253

Cosa mangiare d’estate, quando si muore dal caldo? Crostata di carote, macedonia al croccante, insalata di finocchi e agrumi, frullato giallo e verde, tartine integrali alla frutta. Ecco alcune ricette di «Cucinare con i bambini», una serie di proposte sane e genuine da realizzare in famiglia che chiudono la stagione 2007-2008 dedicata all’educazione alimentare proposta dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Lombardia. Una serie di iniziative che ha avuto come obiettivo principale quello di favorire l’adozione di corretti comportamenti nutrizionali attraverso la conoscenza e il consumo di prodotti agro-alimentari di qualità, ottenuti nel rispetto dell’ambiente o legati alla tradizione del territorio rurale. «Fattorie didattiche, visite guidate negli ortomercati, volumi informativi mirati alla sensibilizzazione del consumo di frutta e verdura. E ancora – ricorda Luca Ferazzi, assessore regionale all’Agricoltura – corsi formativi per gli insegnanti, momenti di informazione nelle scuole, giochi tradizionali ed interattivi, concorsi e iniziative che hanno avuto come obiettivo la promozione di una corretta alimentazione». «Il dettaglio delle ricette – spiega Giuliana Cornelio, dirigente dell’assessorato – è a disposizione sul sito www.buonalombardia.it, nella sezione dedicata all’educazione alimentare». Il sito buonalombardia.it illustra anche una serie di proposte, come quella delle fattorie didattiche o del «food and tour», interessanti soprattutto per chi vuole trascorrere una bella giornata all’aria aperta durante il periodo delle vacanze.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275285